
Emad, ex-frequentatore del forum del Dott. Magdi Allam "Noi e gli altri", lo stesso che - basandosi sulla sua esperienza personale - ha denunciato assieme ad altri su questo blog un clima parziale e strumentale nonché ogni sorta di angheria nei suoi confronti all'interno del su citato forum, mi segnala la lettera del giorno (28 giugno 2005) firmata dal moderatore stesso dello spazio.
"Cari amici,
mi rivolgo direttamente a voi tramite una lettera aperta per lanciare un appello a un maggior senso di responsabilità e un invito a moderare i toni di un dibattito sull’islam e i musulmani che spesso si carica di eccessi verbali che non giovano alla comune causa della pacifica convivenza nella nostra Italia libera e democratica. Già lo scorso 16 gennaio ero intervenuto con una lettera aperta che traeva spunto dall’annuncio del congedo di Mustafa Ramadan. In essa spiegavo che Mustafa è “un italiano convertito all’islam, persona di buon senso che ha dato un eccezionale contributo per creare dei ponti di dialogo e di intesa tra due religioni e due culture. Non condivido la scelta di abbandonare il Forum perché non si accettano le critiche rivolte a se stessi o alla propria fede. Sono convinto che il dialogo sia legittimo fintantoché non scade nell’offesa gratuita e nel vilipendio di quanto ciascuno di noi ha di più sacro. Ammetto che ci sono stati degli eccessi e degli abusi. Per me è estremamente difficile censurare un messaggio quando contiene dei contenuti discutibili ma legittimi”. La mia lettera aperta si concludeva così: “Sento il dovere di lanciare un appello al buon senso, a un maggior rispetto delle persone diverse da noi, a un approccio costruttivo nei confronti delle idee altrui. Ciò vale per tutti, musulmani e non. Consideriamo l’altro per ciò che è non per ciò che immaginiamo sia, per come si presenta nella realtà non per come sarebbe secondo dei cliché e degli stereotipi. Apprezziamo l’altro nella sua individualità e per lo sforzo personale che compie per emanciparsi, non condanniamolo con il pregiudizio che massifica, generalizza e criminalizza a priori”. Con mia grande soddisfazione Mustafa ha poi ripreso a partecipare al Forum. Questa mia seconda lettera aperta segue una denuncia formale al nostro sito da parte della signora Halima Barre, responsabile delle Relazioni esterne della Iadl (Islamic anti-defamation league), che lo scorso maggio ha annunciato l’inaugurazione di una propria associazione in Italia. Barre denuncia la presenza nel nostro Forum di alcuni post in cui “si chiede se i musulmani siano esseri umani”, si lanciano “accuse di pedofilia rivolte al nostra Profeta”, si “parla apertamente del disgusto che provano (gli europei) per noi musulmani”. In un altro post “i musulmani vengono presentati come belve assetate di sangue e la moschea come la tana di queste belve, pronte ad allungare non le mani ma gli artigli”. La Barre denuncia inoltre che l’unico musulmano rimasto nel Forum “è costretto a subire ogni genere di angherie”, che il Forum sarebbe un luogo frequentato da “razzisti e omofobi”. Infine la Barre cita il caso di un giovane studente egiziano di Torino le cui lettere sarebbe state censurate “per meglio permettere al “branco” di linciare un giovane musulmano”. Ho chiesto cortesemente alla Barre di fornire una documentazione che certifichi quanto asserisce. Le ho anticipato che non esiterò a chiedere pubblicamente scusa qualora fossero stati pubblicati dei messaggi concepiti deliberatamente per sobillare all’odio confessionale o etnico. Le ho inoltre chiesto di rendere pubblico agli italiani la realtà della Iadl, l’identità dei suoi promotori, chi rappresentano, chi li ha legittimati a patrocinare la causa dei musulmani, quali siano le sue fonti di finanziamento. Nell’attesa di una appropriata e esaustiva risposta, rinnovo un forte e appassionato invito a rinnovare il nostro dibattito con un approccio più rispettoso e più civile. Per quanto mi concerne farò la mia parte non divulgando quei messaggi che violano questo spirito costruttivo. Allo stesso tempo non permetterò che la forca censoria si abbatta sul nostro Forum, che nel nome di una discutibile percezione dell’islam e dei musulmani si metta il bavaglio a una critica legittima anche se controversa. Cordiali saluti e i miei migliori auguri di ogni bene".
Magdi Allam
Ovviamente non avevo dubbi sul Dott. Magdi Allam. Vedo con piacere infatti che ha ribadito la sua volontà di preservare la democrazia, il dialogo e la libertà di espressione, senza per questo legittimare messaggi razzisti e xenofobi. Ho fatto una ricerca veloce e, ad onor del vero, i messaggi segnalati dalla sig.a Halima Barre della Islamic Anti Defamation League (IADL) sul forum "Noi e gli altri" ci sono: QUI e QUI per esempio (dovete registrarvi prima di entrare). Sono tuttora accessibili, e non possono dare adito ad interpretazioni diverse da quelle da lei fornita. Mi dispiace solo che il mio insignificante caso personale, assolutamente immeritevole di tutta questa attenzione, perfino da parte della stessa IADL, abbia raggiunto questo punto. Anche perché mi ero premurato di chiamare personalmente il Dott. Allam quando vidi che la mia lettera non veniva pubblicata. Mi sarebbe bastato infatti vedere pubblicata la mia civile ed educata replica alle accuse diffamatorie e ridicole apparse nei miei confronti su quel forum, con il beneplacito dei collaboratori del Dott. Allam. Purtroppo, e nonostante tutto questo baccano, la mia lettera non è ancora stata pubblicata. Tanto meno le lettere dei miei gentili commentatori che si sono premurati di prendere le mie difese. E questo mi dispiace, anche se - a questo punto - mi riservo il diritto di intervenire su quel forum, esprimendo le mie idee e le mie critiche anche su eventuali altri argomenti. E sono sicuro che il Dott. Allam le pubblicherà con la giusta visibilità, magari arricchendo il dibattito con le sue preziose risposte. Per quanto mi riguarda quindi, ritengo la questione chiusa: il Dott. Allam ha ribadito che il suo forum sarà un luogo di libero e civile confronto e oggi stesso è stata pubblicata una forte - ma civile - critica nei suoi confronti, accompagnata da una sua risposta. Se ci sono stati abusi ed eccessi in passato, non ce ne saranno più e lo promette lo stesso titolare. Ai cari amici che hanno abbandonato il forum del Dott. Magdi e si sono rifugiati su questo blog, rivolgo quindi un invito: tornate sul forum del Dott. Allam e esponete le vostre idee e convinzioni. Sono assolutamente certo che pubblicherà i vostri interventi con la dovuta visibilità. Se siete tuttora scettici sul Dott. Allam, che ha pur preso una forte posizione circa il non divulgare messaggi razzisti che violano lo spirito costruttivo dello spazio a lui intitolato, mandate i vostri interventi per conoscenza anche all'indirizzo email della IADL. Sono sicuro che, così come hanno preso le mie difese senza che io lo avessi chiesto, faranno da garanti circa il corretto operato dei collaboratori del Dott. Allam. Un sincero ringraziamento quindi al Dott. Allam, in attesa della pubblicazione delle lettere che riguardano il mio "caso". Intanto, vedo che gira su quasi tutti i trecento blog neocon di Tocqueville una specie di "petizione" contro la IADL, e - a questo punto - chiedo anch'io alla stessa, al pari del Dott. Allam, di fare luce sull'organizzazione e i suoi scopi (anche se a me, dalle risposte date dalla signora Barre via email, erano sembrati abbastanza chiari) per evitare spiacevoli strumentalizzazioni che ne offuschino il lodevole operato. Oggi è un brand new day, la festa dei razzisti è davvero finita!